Skip to main content
chiesa

Le catene sulla facciata del Santuario del Santissimo Crocifisso

Una curiosità nel cuore di Borgo a Buggiano

Passeggiando per il centro di Borgo a Buggiano e arrivando davanti alla Chiesa di San Pietro Apostolo, oggi Santuario del Santissimo Crocifisso, c’è un particolare che potrebbe facilmente sfuggire a uno sguardo distratto. Sulla semplice facciata in pietra della chiesa sono infatti conservate delle antiche catene. Non si tratta di una decorazione e neppure di un elemento legato alla storia religiosa dell’edificio. Quelle catene raccontano una vicenda molto più ampia, che ci riporta indietro di oltre seicento anni e alle lunghe contese per il controllo delle acque del Padule di Fucecchio.

Una storia di acqua, mulini e terre allagate

Per comprenderne il significato dobbiamo tornare agli inizi del Quattrocento, quando la gestione delle acque rappresentava una questione fondamentale per le comunità della Valdinievole e del Valdarno.

Lungo l’Usciana (anticamente chiamata Gusciana, il corso d’acqua emissario del Padule di Fucecchio) erano presenti chiuse e sbarramenti utilizzati anche per garantire l’attività di mulini e altre strutture. Il problema era che, trattenendo il deflusso delle acque del Padule di Fucecchio, questi sbarramenti potevano provocare ristagni e allagamenti nei territori della Valdinievole.

Per chi viveva e coltivava nella pianura non era una questione secondaria: i terreni finivano sott’acqua e le acque stagnanti contribuivano a rendere la zona malsana.

Le comunità di Buggiano, Montecatini, Monsummano e Montevettolini si trovarono così coinvolte in una lunga serie di contrasti con i territori vicini. Distruzioni e successive ricostruzioni delle chiuse alimentarono per anni tensioni e scontri.

Il 1412 e la distruzione delle chiuse

Uno degli episodi decisivi avvenne nel 1412: gli uomini della Valdinievole intervennero contro le chiuse e i mulini di Cappiano, Fucecchio e Santa Croce, distruggendo gli sbarramenti che ostacolavano il naturale deflusso delle acque.

Di quell’episodio rimane ancora oggi una testimonianza nel centro di Borgo a Buggiano.

Proprio sulla facciata del Santuario si trova infatti una lapide che ricorda l’impresa e, sotto di essa, sono conservate le catene che serravano quelle chiuse, portate a Borgo a Buggiano come memoria della loro distruzione.

Un pezzo di storia ancora davanti ai nostri occhi

La prossima volta che passate davanti al Santuario del Santissimo Crocifisso, fermatevi qualche istante a osservare la facciata. Quelle catene, esposte alle intemperie da secoli, raccontano quanto il paesaggio che oggi conosciamo sia stato profondamente legato all’acqua e alla capacità delle comunità locali di convivere con essa. Sono un piccolo dettaglio, forse facile da ignorare, ma capace di raccontare un capitolo importante della storia di Buggiano e dell’intera Valdinievole.






Buggiano

© COPYRIGHT 2021 | PRIVACY & NOTE LEGALI | Cookies