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La Monastica Resort & Spa

Un rifugio senza tempo per rigenerare corpo e spirito

L’ex Monastero di Santa Scolastica diventerà presto un resort pensato per chi desidera vivere un’esperienza di relax e di benessere avvolto nell’affascinante atmosfera di un luogo ricco di storia. Qui nulla è lasciato al caso.

Le antiche mura emanano ancora la primitiva sensazione di energia e di protezione e gli ambienti interni ne rispettano, ovunque possibile, il percorso originale. Emergono così, qua e là, tracce dei muri più antichi, alcuni risalenti all’anno Mille.

Le camere, disponibili in diverse metrature, sono comunque sempre ampie, dotate di ogni comfort moderno e offrono una vista impagabile sul giardino a terrazze e sulla Valdinievole. Gli spazi comuni sublimano, attraverso l’equilibrio del legno e della pietra naturali, le sensazioni di quiete ed armonia legate all’antico indirizzo monastico.

Un colore, il blu lapislazzuli, è filo conduttore e si spande, dal cielo della Chiesa, a decorare con estrema eleganza alcuni ambienti. Interamente ristrutturata e affrescata, seguendone appieno l’architettura e le decorazioni originali, la Chiesa offre, come un salto nel passato, una straordinaria visione sul tempo che è stato e la sua raffinatezza diventa cornice per uno spazio dedicato alla ristorazione.

Dal matroneo della Chiesa si accede poi ad uno dei luoghi più suggestivi di tutto il borgo, il loggiato che, disegnato agli inizi del Novecento dall’architetto F.Pacini, offre una rara, quanto vasta, panoramica di tutta la Valdinievole. Anche da qui, dal loggiato, come dalla maggior parte della camere, è possibile ammirare il giardino a terrazze del Monastero un tempo dedicato, come era consuetudine benedettina, alla coltivazione delle erbe medicinali e ora ricostruito alternando siepi di piante aromatiche e officinali a pergolati e spazi verdi e fioriti, per offrire momenti di puro rilassamento.

Qui, a ricordare le origini monastiche, resta anche una piccola cappella a cella semplice absidata, ora perfettamente ristrutturata, decorata con una Madonna e arredata con le originali panche in pietra. La struttura del Resort è completata da una piccola SPA ricavata nella parte più attigua alla roccia, per assicurare il silenzio, il riparo e la riservatezza indispensabili per infondere ai vari trattamenti una profonda sensazione di armonia e benessere.

Un po’ di storia

Le prime tracce del Monastero di Santa Scolastica si trovano in una delibera del 1517 emanata dal consiglio della Comunità di Buggiano. In quella occasione fu deciso che il monastero sarebbe stato costruito su quanto restava delle antiche mura del Castello dei Da Buggiano risalente all’anno Mille e che avrebbe ospitato fanciulle “volenti servire a Dio”. Queste si sarebbero occupate anche di aiutare i poveri e i malati. Come spesso accade, molti documenti originali sono andati poi persi e per alcuni decenni non si hanno notizie sicure di questa struttura religiosa.

Di certo però, nel 1626, il Monastero era in piena attività. Lo testimoniano i diversi volumi di memorie recuperati fra i suoi archivi dove le monache, la maggioranza delle quali di nobile lignaggio, annotavano, con estrema accuratezza, le entrate e le uscite e anche l’elenco dei cambiamenti man mano realizzati per ampliare la struttura. Infatti, nel corso dei secoli, il Monastero di Santa Scolastica è stato via via ingrandito per fare posto a nuove novizie e anche per recuperare spazio per le diverse attività, fra le quali anche la coltura del baco da seta.

Abbandonato nel 1808 a causa delle soppressioni napoleoniche, il Monastero fu prima acquistato da una famiglia del luogo poi, nel 1886, rientrò sotto l’amministrazione ecclesiastica, diventando residenza estiva del canonico della cattedrale di Pescia. Tra il 1878 e il 1881 furono eseguiti altri importanti lavori che permisero di recuperare, dove prima c’era solo roccia, altre celle, il refettorio e nuovi spazi comuni. Poi, nel 1907, fu affidato all’architetto Pacini l’incarico di ampliare la chiesa, costruire il loggiato che si affaccia sulla Valdinievole e realizzare un nuovo piccolo campanile. Abitato fino al 1976 dalle monache benedettine di santa Giustina di Lucca, il monastero è stato poi venduto alla società immobiliare che ne ha curato la ricostruzione e la splendida ristrutturazione nel massimo rispetto dei vincoli espressi dalla Soprintendenza delle Belle Arti.






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