chiesa

Pieve di Sant’ Andrea

La Pieve di Sant’ Andrea si affaccia sulla piccola piazza di Stignano e attira lo sguardo con il suo campanile un po’ tozzo, alleggerito da finestre bifore e monofore.

Esterno

L’esterno è semplice, con la sua facciata in pietra ed in stile romanico, sebbene presenti diversi rifacimenti di epoca posteriore come il portale con timpano probabilmente del seicento e la finestra ad oculo.
Durante la visita dell’esterno potete ancora riconoscere, seppure chiusa, la cosiddetta “porta del morto”. Si tratta di un particolare accesso che veniva utilizzato per portare le salme al vicino cimitero, i cui stipiti sono decorati con motivi vegetali scolpiti nella pietra.

Anche il campanile ha subito diversi rifacimenti nei secoli, tanto che probabilmente poggia su quella che un tempo era una torre di avvistamento, rimaneggiata per ospitare la campana.

L’interno della Pieve di Sant’Andrea

L’interno della chiesa è ad una sola navata. Le cui pareti (in origine a pietra) furono intonacate nel ‘500 e arricchite da altari con decorazioni a stucco nel corso del settecento.
Frammenti di affreschi del trecento sorprendono i visitatori appena entrati tutti gli altari ospitano dipinti anche di particolare pregio.
Sul primo altare a destra si trova la “Vergine in trono con il bambino tra S. Andrea e S. Giovanni Battista”, risalente ai primi del ‘500 e probabilmente eseguita in un ambiente artistico vicino a Bernardino del Signoraccio, pistoiese impegnato anche nella Chiesa di San Pietro a Borgo a Buggiano.

I dettagli all’interno

L’altare maggiore, realizzato nel seicento e arricchito con decorazioni a finto marmo nel settecento, ospita la bellissima tavola centinata raffigurante la “Resurrezione di Cristo” di Francesco Curradi. Superando lo stile tipico del manierismo l’artista rappresentò in quest’opera il pensiero di rinnovamento spirituale della Controriforma.
Sulla sinistra invece ci sono due tavole, sullo stesso altare, accoppiate entro un’unica cornice. Vi sono raffigurate una “Natività” nella parte superiore e una “Strage degli innocenti” in quella inferiore, entrambe alla scuola toscana del ‘500.
Spiccano all’interno anche un’acquasantiera in marmo del 1540 con una fine decorazione a foglie e festoni, zampe di leone alla base, e il fonte battesimale la cui vasca è decorata con teste di cherubino e il coperchio in legno ne riporta la data di realizzazione: 1613.

Curiosità

Sul retro dell’altare maggiore si trova scolpita una testa di uomo barbuto e con lunghi capelli che raffigurerebbe forse l’imperatore Giustiniano, monarca dal quale deriverebbe anche il nome “Stignano” del paese.

Stignano, Buggiano PT, Italia






Buggiano

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