Ponte sulla via del Rio delle Due

LE CHICCHE DI BICE

Buongiorno e benvenuti al ponte della Strada del Rio delle Due! Lui è Beppe Matto. No, è vero, vi sembra di vedere nessuno perché vicino a voi ci sono solo il ponte, la vegetazione ed il torrente Cessana, oltre a me. Ma non c’è nemmeno da aver paura, no! Toglietevi quella fifa nera, verde, rossa gialla e turchina mischiata insieme che avete sulla faccia; non occorre nemmeno che il vostro cuore acceleri come una pentola coperta prossima all’ebollizione e non dite che vi scappa la pipì perché non c’è nessuno nascosto tra gli alberi, che vi vuole fare un dispetto.

Ricominciamo da capo.

Vi presento il ponte della Strada del Rio delle Due. Perché queste sontuose presentazioni? Direte voi. Certo, mi metto nei vostri panni, non capita tutti i giorni (anzi non capita mai) che qualcuno vi presenti un ponte, ma questo non è un ponte qualsiasi. No, no. Questo è un ponte che parla a chi lo sa ascoltare… Ha una forma particolare, vedete, a dorso d’asino, al centro dell’arcata, dove gli piacerebbe calzare un cappello con la tesa larga che possa coprire i suoi occhi mentre guardano indisturbati chi passa di qui e per essere più elegante.

Che ne dite? Guardate bene attraverso il tralcio di edera, non notate un sorriso entusiasta, cordiale e paterno che vi rassicura? Si chiama Beppe Matto, perché era di Beppe Matto, cioè qui vicino ci ha abitato Beppe Matto ma, credetemi, entrambi hanno sempre avuto tutte le rotelle apposto; comunque, è solo il diminutivo di Ponte della Strada del Rio delle Due.

Collegava le due comunità di Buggiano e Stignano, un tempo, quando qua attorno c’erano solo poderi, mulini e fattorie e palude. Della Strada del Rio delle Due, oggi, se ne vede solo una parte, che da Villa Sermolli, a Buggiano Castello, scende fino al molino del Monti, poco più avanti, sulla destra, poi si perde e si ritrova qui dietro di lui, che sale verso Stignano passando sotto una parte dell’antico acquedotto di Villa Bellavista attraverso il bosco fino a raggiungere Stignano a Porta al Borgo; la strada si chiamava del Rio delle Due perché costeggiava un fiumiciattolo, un rio appunto, che confluiva nel torrente e collegava le due principali comunità floride di Stignano e Buggiano Castello quando qui intorno c’era solo una stagnante e puzzolente padule. Di qui c’è passata tanta gente, anche molto importante, re, generali, contesse, cavalieri… di cui poi vi parlerò.

(estratto dal libro “Incontri Magici” di Irene Giacomelli)

Ascolta il Podcast “Beppe Matto”

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