Via Pierucci a Colle di Buggiano

C’è stato un mio antenato che aveva la passione per l’odonomastica. No, no, no, non fate quella faccia strana, non è una specie estinta di dinosauri, ma è la scienza che studia le strade. Eh sì, era una rondinone di nome Ermete, che amava disegnare le piante dei paesi e sapere perché ad ogni strada, ogni piazza, ogni largo, ogni via era stato assegnato il suo nome: era disposto a volare miglia e miglia e ad intervistare chiunque. Questa è una delle storie più facili, perché questa strada è dedicata alla famiglia dei conti Pierucci, a cui sono appartenuti uomini illustri, che nacquero e vissero qui.

Dovete sapere che Michele Pierucci, figlio di Lorenzo, nacque all’inizio del 1600 e fu uno studioso di latino, greco, ma anche scienze, fisica e matematica e perfino di diritto e di medicina. Preparato, intelligente e capace, diventò amico anche di Galileo Galilei che lo stimò moltissimo; poi, fu chiamato a Vienna, a curare l’imperatrice; ma diventò anche consigliere del Granduca di Toscana, Ferdinando II; i signori di tutta l’Italia e l’Europa lo ricoprirono di onori ed incarichi pubblici prestigiosi.

Per quasi tutto il 1800, visse Pietro Pierucci che si distinse nella vita pubblica in Valdinievole ed in Toscana. Viene ricordato come uomo giusto, sincero, fedele, religioso, insomma, l’esempio perfetto del gentiluomo. Il 5 gennaio 1890, nel giorno dei suoi funerali, nella pizza del Colle c’era tanta gente che non si era mai vista, addirittura la Filarmonica del Borgo e la Fanfara del Colle, tanti rappresentanti di Comuni e Delegazioni. Un tripudio di colori di bandiere che salutavano l’illustre conte.

(testo di Irene Giacomelli)

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