Un caso di adulterio

LE CHICCHE DI BICE

Si racconta che a fine ‘700, una donna di nome Angela, di circa quarant’anni, si fosse trasferita da Chiesina Uzzanese per lavorare come colf al servizio di un signore di Buggiano. Qualche tempo dopo, si è sposata con un uomo malato che pochi anni più tardi la lasciò vedova. Si dice che Angela non abbia portato a lungo il lutto, ma anzi, abbia subito iniziato a condurre una vita libertina con Gaetano, un bottegaio, sposato, più giovane di lei.

Eh sì, il paese era piccino e la gente mormorava.

Tutti sapevano e ciarlavano sulla relazione extraconiugale di Gaetano, ma i due negavano, anche l’evidenza.

Era, infatti, una relazione poco nascosta perché qualche vicino giurava di aver visto Angela entrare nella casa di Gaetano, quando la moglie non c’era, e le comari avevan sentito parlare Angela del giovane bottegaio.

E voi direte: che male c’è?!

E qualcosa di male c’era, perché tre buggianesi denunciarono al Podestà di Buggiano l’episodio. La bisnonna del fratello della mamma del nipote di mio nonno era sicura: Angela era colpevole, dice che l’aveva vista una notte, in Via dell’Asino, che bisbigliava all’orecchio del giovinotto. Non valsero le parole del pievano di Buggiano che parlò più volte con Gaetano per distoglierlo da Angela, né la testimonianza del signore da cui la donna lavorava, che la descriveva come onesta e devota alla Chiesa. Il Vicario di Pescia notificò a Gaetano il divieto di vedere, di parlare e di avere alcunché a che fare con Angela.
Che dite: sarà stato rispettato??

(testo di Irene Giacomelli)

    Buggiano

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